Dicevamo che... (consulta articolo precedente)
...l'accordo di Basilea 2 si basa su 3 pilastri:

1° pilastro: requisiti patrimoniali minimi,
2° pilastro: controllo delle Banche Centrali,
3° pilastro: requisiti di trasparenza delle informazioni.

Il primo pilastro

Il primo pilastro è quello di maggiore interesse perché definisce le regole secondo
le quali le banche valuteranno il grado di rischio dell'impresa che richiede un finanziamento.

I beneficiari dei prestiti bancari verranno distinti in base alla loro specifica rischiosità e alla probabilità di insolvenza che ne deriva.
Il primo pilastro indica due modalità per misurare il rischio di credito:

   il metodo standard
   il metodo dei rating interni

L'elemento principale che distingue i due metodi è il soggetto che valuta il rischio: nel metodo standard le valutazioni saranno fornite dalle agenzie di rating esterne mentre nel metodo dei rating interni i giudizi saranno formulati direttamente dalle banche.

Il metodo standard

Le agenzie di rating (Moody's, Standard & Poor's..), tramite il loro rating, esprimono la probabilità di default del destinatario del finanziamento, ovvero la probabilità che questo non sia in grado di restituire il denaro preso a prestito.

Le banche che utilizzeranno questo metodo, in presenza di un soggetto dotato di rating esterno, potranno immediatamente individuare il coefficiente di ponderazione corrispondente a un determinato livello di rischio.
I coefficienti di ponderazione fanno riferimento alle seguenti categorie di debitori:

 - Stati OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) *;
 - Banche;
 - Imprese;
 - Privati.

L'attribuzione di rating esterni da parte di agenzie specializzate è una consuetudine diffusa negli Stati Uniti e in altri paesi come Giappone e Canada mentre in Italia le agenzie di rating non hanno una tradizione consolidata.
Solamente poche grandi aziende in Italia sono già state oggetto di valutazione da parte delle agenzie specializzate mentre le piccole e medie imprese (pmi) non sono mai state valutate in termini di rating.

Si prevede, pertanto, che sarà limitato l'utilizzo dei rating esterni da parte delle banche per valutare i rischi di credito. Basilea 2 prevede esplicitamente che le banche possano elaborare un proprio rating.

*
Attualmente aderiscono all'OCSE 30 Paesi industrializzati, che rappresentano i due terzi dell'intera produzione mondiale di beni e servizi ed i tre quinti delle esportazioni complessive.

Il metodo dei rating interni (Internal Rating Based o IRB)

Nel metodo dei rating interni i giudizi saranno formulati direttamente dalle banche che dovranno rispettare dei "requisiti minimi di idoneità" indicati dal Comitato di Basilea.
I modelli di valutazione potranno essere diversi da banca a banca e i coefficienti di ponderazione saranno calcolati tramite formule matematiche, validate dalle autorità di vigilanza, che comprendono quattro componenti di rischio:

-

Probabilità di Insolvenza (PD- Probability of Default) calcolata tramite il rating;

-

Perdita Attesa (LGD, Loss Given Default) nel caso in cui il debitore sia insolvente. La perdita attesa dipende dalla cifra che la banca prevede di recuperare e dall'entità dell'esposizione a rischio (vedere voce seguente);

-

Esposizione a rischio al momento dell'insolvenza (EAD; Exposure At Default);

-

Scadenza residua al momento dell'insolvenza (M, Maturity).


Per ogni combinazione di queste componenti di rischio (alle quali saranno attribuiti dei "pesi" che varieranno a seconda del debitore e dell'attività svolta) sarà calcolato un coefficiente di ponderazione.

Cosa si intende per insolvenza con Basilea 2?

Il debitore sarà considerato insolvente se si verificheranno una o entrambe le seguenti condizioni:

-

la banca ritiene che il debitore non sia più in grado di pagare i suoi debiti al gruppo bancario;

-

il debitore ha crediti scaduti da oltre 90 gg verso il gruppo bancario.



Per l'Italia, il Comitato ha considerato più appropriato un termine di 180 gg per i crediti erogati dalle banche alle imprese. Questa eccezione sarà applicata solamente per un periodo transitorio di 5 anni a partire dall'entrata in vigore dell'Accordo.

Nell'ambito del metodo dei rating interni, Basilea 2 fa una distinzione tra l'approccio semplificato e quello avanzato:

-

approccio semplificato: le banche devono stimare internamente solo la probabilità di insolvenza (PD) mentre i parametri relativi alle altre componenti di rischio sono forniti direttamente dalla Banca d'Italia

-

approccio avanzato: la banca deve stimare tutte e quattro le variabili di rischio sopra elencate rispettando, ovviamente, regole specifiche indicate dalla Banca d'Italia.



Al fine di definire i coefficienti di ponderazione, il Comitato di Basilea ha classificato la clientela in base al fatturato, come indicato dalla seguente tabella:

Classificazione della clientela

Fatturato

Grandi imprese (corporate)

>= 50 ml di euro

Pmi

< 50 ml di euro e > 5 ml di euro

Retail (comprese le piccole imprese)

<5 ml di euro ed esposizione <=1 ml di euro


Inizialmente, l'accordo non aveva considerato la dimensione aziendale e le piccole imprese risultavano penalizzate perché erano trattate come le pmi e le grandi imprese.

Le banche dovranno utilizzare tutte le informazioni disponibili per assegnare i rating. Minore sarà l'informazione disponibile, maggiore cautela dovrà essere usata per valutare il rischio di credito. I rating dovranno essere rivisti periodicamente.